Esportare in Germania: è il momento giusto?

Tutte le imprese, prima o poi, si sono poste la fatidica domanda: è arrivato il momento di espandere il mio business all’estero? In particolare, mi conviene esportare in Germania?
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22 Aprile 2021

Esportare in Germania è la scelta vincente per il tuo business? Cerchiamo di scoprirlo insieme!

Come esportare in Germania: le premesse

Questo è sicuramente un quesito che ne genera tanti altri. Domande legittime riguardanti:

– l’appetibilità del proprio prodotto in un mercato diverso da quello di partenza

– i costi

– il tempo necessario per ottenere risultati concreti.

Interrogativi che si accavallano e che generano una gran confusione.

Inoltre, il periodo drammatico che stiamo vivendo a livello mondiale sembra disincentivare in partenza questo tipo di iniziativa. La pandemia ha innegabilmente influenzato la mobilità, i mercati, la propensione al rischio. In questo momento di grande instabilità, è normale e umano aggrapparsi alle poche cose certe che si hanno. Sia a livello personale, sia a livello lavorativo.

Eppure, è proprio in queste situazioni di stallo e di incertezza che ci si può prendere del tempo per riflettere sul futuro della propria attività. Un tempo per fermarsi, se necessario, per valutare tutti i pro e i contro di una scelta che può comportare grandi sfide. Ma anche grandi vantaggi. Un momento per informarsi, leggere, richiedere consulenze specialistiche. Il tutto per prendere, al momento giusto, una decisione consapevole e serena.

Esportare in Germania può essere un’ottima idea

Avviare il proprio business all’estero è un percorso che si inizia in punta di piedi. La fretta è una cattiva consigliera, così come la pretesa di risultati immediati. Esportare richiede pazienza, giudizio, personale qualificato. Anche una conoscenza, almeno basilare, del Paese nel quale si intende vendere il proprio prodotto. E, se state leggendo questo articolo, probabilmente state valutando l’espansione della vostra impresa in Germania.

Dati alla mano, la Germania rappresenta il vero e proprio cuore dell’Europa, e non solo a livello geografico. La Germania è la quarta potenza economica mondiale dopo Stati Uniti, Cina e Giappone. Inoltre, è la quarta più grande economia in termini di PIL nominale e la quinta in termini di parità di potere d’acquisto. È il secondo più grande paese esportatore dopo la Cina e il secondo importatore di merci. Valutare l’esportazione dei propri prodotti e della propria attività in Germania, dunque, risulta una mossa promettente

Tuttavia, è necessario sottolineare come la pandemia non sia stata clemente nemmeno con questo colosso economico: secondo AGI, infatti, il PIL tedesco nel 2020 è calato del 5%. Un dato che, per gravità, non supera comunque il -5,7% subito nel 2009, durante la crisi finanziaria globale.

Le misure di salvataggio intraprese dal governo tedesco, inoltre, hanno impedito alla situazione di aggravarsi e, secondo ANSA, è previsto un recupero del 3,1% entro fine 2021.

Le previsioni sono dunque buone, ma le difficoltà per il momento rimangono. Molte aziende stanno subendo l’interruzione delle catene di fornitura, mettendo così a rischio la possibilità di consegnare gli ordini. Le imprese tedesche stanno quindi ricorrendo a soluzioni alternative per evitare una situazione di stallo. In particolare, si sta puntando a un incremento del parco fornitori. Una decisione che risulta strategica a medio-lungo termine e offre delle buone opportunità per le aziende italiane.

Fra Italia e Germania c’è una lunga amicizia commerciale

Per l’Italia, la Germania rappresenta il primo partner commerciale. Sia come mercato di sbocco dell’export italiano, sia come Paese di provenienza dell’import. Questo afferma Infomercatiesteri, secondo il quale il volume dell’interscambio bilaterale nel 2019 fra Italia e Germania sia stato pari a circa 125 miliardi di euro.

Possiamo dunque affermare con certezza che fra Italia e Germania ci sono ottimi rapporti di business. Fra i settori merceologici più importanti nell’interscambio con la Germania ricordiamo:

  • macchinari

  • automezzi

  • prodotti chimici

  • alimenti (ortofrutta)

Se operate in uno di questi settori avrete sicuramente ottime prospettive in Germania. Ma a fare la differenza sarà la vostra sicurezza sulla qualità del vostro prodotto e, soprattutto, una buona conoscenza di ciò che vi aspetta nel caso decidiate di approdare in territorio tedesco.