Fiere in Germania: perché conviene farle

Le fiere in Germania rimangono un punto fondamentale per lo sviluppo del tuo business all'estero. Scopriamo insieme come progettare la tua fiera.
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22 Marzo 2021

Il sistema fieristico in Germania è molto esteso e in ambito B2B vanta alcune tra le fiere più importanti nel mondo.

Sempre meglio il contatto umano

In un’era digitale, dove il contatto avviene a basso costo tramite il web, la fiera può apparire un modello quasi obsoleto. Nonostante questo, i numeri dimostrano il contrario. Ogni anno, anche se di poco, aumentano gli spazi espositivi,  visitatori e scambi commerciali in fiera. Evidentemente nel business permane ancora l’esigenza del contatto umano. Poter toccare i prodotti con mano e guardare negli occhi un potenziale nuovo partner.

Grande affluenza di stranieri nelle fiere in Germania

Le fiere in Germania attirano non solo il pubblico tedesco, ma sempre più stranieri. Guardando il crescente numero di espositori esteri, si possono intuire quali siano le tendenze dell’economia mondiale. E anche quali siano i Paesi che gradualmente entrano nei mercati. Molto interessante è quindi l’aumento degli espositori in Germania con un incremento del:

– 23% di quelli provenienti dal Medio Oriente (+70% Iran, +33% Israele, +13% Arabia Saudita),

– 17% di quelli Made in Africa (+31% Tunisia, +24% Marocco, +17% Egitto),

– 10% degli espositori del Sud America

– 6% di quelli provenienti della Cina.

Questi partecipanti evidentemente vedono nel mercato europeo un importante potenziale da sviluppare. Tant’è che i visitatori dall’estero sono in aumento, mentre quelli tedeschi sono in calo. L’anno 2016 è stato un anno record per il settore fieristico in Germania e sulla classifica mondiale troviamo diversi enti tedeschi nei primi 10 posti.

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Visitatori europei
I primi 8 paesi
Olanda – 250.000
Italia – 225.000
Austria – 220.000
Francia – 185.000
Svizzera– 180.000
Regno Unito – 155.000
Belgio – 150.000
Polonia – 110.000
Visitatori non europei
Cina – 90.000
USA – 80.000
India – 75.000
Giappone – 35.000.

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Scegliere la fiera giusta per voi

Visto il successo delle fiere tedesche, il costo di partecipazione rimane purtroppo alto sia per quanto riguarda gli spazi espositivi sia per quanto riguarda l’albergo ed i costi accessori. La vostra azienda deve scegliere l’evento a cui partecipare e pianificarlo con ampio anticipo per non trovarsi poi in fiera in posizioni poco visibili e frequentate. È più facile essere visti in una era piccola e specializzata o regionale rispetto alle fiere di grandi dimensioni. Per scegliere l’evento più adatto si possono percorrere varie strade: controllare dove partecipano i competitor tedeschi o farsi consigliare dai clienti direttamente. Il portale www.auma.de dà una panoramica completa di tutte le fiere nel mondo e si possono ricercare tramite categoria, area geografica, Paese e così via. I numeri pubblicati per ogni fiera (espositori, visitatori) sono attendibili perché vengono sottoposti ad un controllo di qualità dall’ente tedesco.

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Gli enti a supporto delle aziende

Per ridurre i costi si possono creare delle associazioni fra imprese, partecipare insieme ad altri e dividere così l’impegno. Anche le partecipazioni tramite delegazione italiana organizzata dall’agenzia ICE è un ottimo modo per esporre. L’ICE si occupa di tutti gli aspetti organizzativi e promozionali per fare conoscere il Made in Italy. Fornisce un’assistenza indispensabile nei Paesi dove per lingua, cultura o barriera di ingresso merci, come nel Medio Oriente, esistono problematiche difficili da risolvere per una piccola impresa. Questo non vale per la Germania, dove l’accesso è molto più semplice. Se un’azienda non ha esperienze con l’estero, può comunque essere utile appoggiarsi all’ICE. Il servizio ‘Attrattività e Internazionalizzazione’ delle singole regioni, come quello dell’Emilia Romagna, così come le Confindustrie e Confcommercio regionali, organizzano spesso missioni ed eventi che aiutano le aziende a prendere i primi contatti all’estero.